De-patrimonalizzare?
Il ruolo dei privati nella conservazione e la valutazione sui beni culturali seriali a vantaggio della sostenibilità
open access-
a cura di
- Diego Calaon - Università Ca’ Foscari Venezia, Italia - email
- Cinzia Dal Maso
- Claudia Pizzinato - Università Ca’ Foscari Venezia, Italia
Abstract
La vita eterna è un’illusione. Per noi esseri umani, ma anche per le cose, benché queste possano avere molte più vite di noi. La medicina allunga le nostre vite, ma noi invecchiamo comunque, inesorabilmente; il restauro allunga le vite dei monumenti, ma spesso siamo chiamati a fare scelte difficili per conciliare il desiderio di eternità con la sostenibilità economica. Quando sono le comunità a compiere queste scelte, quali obiettivi perseguono e come garantiscono la sostenibilità? È possibile immaginare che tali comunità - o persino dei privati - si assumano l’onere di conservare e curare beni (magari seriali) a cui lo Stato fatica a trovare collocazione? È legittimo parlare di ‘scarto’? E come lo gestiamo e regolamentiamo? Possiamo immaginare che approcci alternativi possano stimolare una consapevolezza maggiore della complessità dei beni culturali?
Permalink http://doi.org/10.30687/979-12-5742-003-1 | e-ISBN 979-12-5742-003-1 | Pubblicato 19 Dicembre 2025 | Presentato 07 Novembre 2025 | Lingua it
Copyright © 2025 Diego Calaon, Cinzia Dal Maso, Claudia Pizzinato. This is an open-access work distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License (CC BY). The use, distribution or reproduction is permitted, provided that the original author(s) and the copyright owner(s) are credited and that the original publication is cited, in accordance with accepted academic practice. The license allows for commercial use. No use, distribution or reproduction is permitted which does not comply with these terms.