Storia e architettura degli arsenali di Creta

Le fonti degli arsenali veneziani di Creta, riunite in un archivio digitale da esplorare

Gli arsenali di Heraklion e Chanià sono tra le testimonianze più imponenti della presenza veneziana a Creta. La loro storia attraversa quasi per intero i secoli del governo della Serenissima sull’isola e permette di osservare, da un punto di vista privilegiato, le relazioni tra architettura, difesa, organizzazione dello Stato, attività portuali e vita delle città.

Università Ca’ Foscari Venezia, Italia
Elisabetta Molteni
Università Ca’ Foscari Venezia, Italia
Alberto Pérez Negrete
Il progetto

Il progetto nasce da una ricerca avviata nel 2020 in occasione del restauro degli arsenali di Chanià e successivamente estesa al grande complesso di Heraklion. L’indagine negli archivi veneziani ha portato alla raccolta e allo studio di un vasto corpus di fonti sulla storia edilizia, costruttiva e urbana dei due complessi, dalle prime testimonianze medievali fino agli inizi del Seicento.

Delibere del Senato, dispacci di rettori e provveditori, relazioni di fine mandato e documenti provenienti dagli archivi dell’amministrazione veneziana a Creta permettono di ricostruire non soltanto le fasi di costruzione e ampliamento degli arsenali, ma anche il loro funzionamento. Attraverso queste fonti emergono le persone e le istituzioni coinvolte nei cantieri, la circolazione dei materiali tra Venezia e Creta, il lavoro delle maestranze, l’organizzazione delle attività navali e il rapporto degli arsenali con i porti, le fortificazioni e il tessuto urbano di Heraklion e Chanià.

Il progetto riunisce così documenti oggi dispersi in fondi e serie archivistiche differenti, restituendo una base documentaria comune dalla quale sviluppare nuovi percorsi di ricerca sulla Creta veneziana e, più in generale, sulla presenza di Venezia nel Mediterraneo orientale.

Le fonti provengono in larga parte dall’Archivio di Stato di Venezia, in particolare dalle serie del Senato, dal fondo Duca di Candia, dalle Relazioni del Collegio e dai Dispacci dei Provveditori da Terra e da Mar e altre cariche; il corpus comprende inoltre materiali conservati presso la Biblioteca del Museo Correr e la Biblioteca Nazionale Marciana.

L’archivio digitale

L’edizione digitale è concepita non come una semplice trasposizione online del volume, ma come un vero e proprio strumento di ricerca.

Il corpus documentario può essere consultato attraverso percorsi differenti: le fonti possono essere selezionate e messe in relazione attraverso date, persone, luoghi e cariche, permettendo di ricostruire cronologie, seguire l’attività di singoli rappresentanti veneziani o osservare contemporaneamente documenti prodotti in contesti diversi.

Alle trascrizioni sono affiancate le riproduzioni dei documenti originali, così da rendere possibile il confronto diretto con la fonte: il lettore può verificare, osservare caratteristiche e particolarità del documento e utilizzare l’immagine come punto di partenza per ulteriori ricerche.

Testo, documento e dati diventano così parti di un unico ambiente di ricerca. La struttura digitale consente di attraversare il corpus secondo domande diverse da quelle che hanno guidato la pubblicazione e di creare nuove connessioni fra le fonti. In questo senso, il progetto vuole essere insieme un’edizione documentaria e una struttura aperta alla ricerca: un modo per portare l’archivio al lettore.

Intervento realizzato con il contributo della Regione del Veneto ai sensi della L.R. n. 39/2019.


Regione Veneto

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