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Late Latin Lexicon in Transition

abiectio

Abstract
Il sostantivo abiectio, di uso esclusivamente prosastico, è attestato per la prima volta in Cic. Pis. 88, dove indica una condizione di abbattimento dell’animo. A partire da Tertulliano gli autori cristiani lo impiegano perlopiù per evocare l’idea di humilitas, già suggerita dall’occorrenza della parola in psalm. 21,7, che fu oggetto di un’attenta attività esegetica. Tra i loci discussi nella scheda si segnalano Ambr. extra coll. 5,6 (estratto della lettera redatta a nome del Concilio di Aquileia del 381, nella quale si chiede agli imperatori la abiectio di Ursino, avversario di Papa Damaso), Querol. 76,1 (in cui il servo Pantomalo definisce sordidior la abiectio che deriva dalla conclusione di incarichi di prestigio) e Salu. gub. 5,44 (celebre passo che denuncia la gravità delle imposizioni fiscali sui cittadini dell’Impero).


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Lingua: it